La presenza SMI sui media – 1 e 2.01.19

Lo S.M.I. boccia con forza l’insensata ipotesi di collocare i medici di continuità assistenziale nei pronto soccorso ospedalieri nella Regione Campania.

In data 28/12/2018 è stato diffuso il Piano Regionale della Programmazione Ospedaliera della Regione Campania ai sensi del D.M. 70/2015 ancora in fase di pubblicazione sul BURC che prevedrebbe la collocazione dei Medici di Continuità Assistenziale nei Pronto Soccorso degli Ospedali.

Il Responsabile Nazionale Smi Continuita’ Assistenziale Giovanni Senese ritiene  che tale ipotesi non solo non costituisce alcun cambiamento ma, ancora una volta, dimostra che il comparto Sanità della Regione Campania non conosce le criticità assistenziali presenti sul Territorio e sottovaluta anche il potenziale decalage sotto il profilo del Welfare sociale.

Difatti, un Piano Regionale così strutturato tenderà a depotenziare ancora di più il territorio di unità mediche per rafforzare la rete Ospedaliera, come si evince a chiare lettere dall’allegato Piano Regionale, il che sta a significare che si lascerà ancora di più sguarnito lo stesso Territorio,il quale, al contrario, andrebbe rafforzato per realizzare il tanto invocato filtro assistenziale che decongestionerebbe i già affollati Pronto Soccorso.

Va segnalato che una visione politica miope, limitata e superficiale del problema Sanità in Campania ha portato all’elaborazione di un simile Piano Regionale che deve essere censurato perché vede la contrarietà di “Tutti gli addetti ai Lavori”.

Privare i cittadini dei Presidi di Continuità Assistenziale (per intenderci ex Guardia Medica) per rafforzare gli ospedali significherà, inevitabilmente, impoverire ancor di più il Territorio edintasare gli stessi ospedali con accessi impropri, contribuendo a rendere più critica la condizione assistenziale in Campania.

Inoltre, non va trascurato l’aspetto economico riguardante le  prestazioni “codici bianchi”: esse, espletate in P.S.,prevedono un importo non inferiore ai 25€ ciascuna ed, essendo a totale carico degli Assistiti, comporteranno un ulteriore inasprimento delle criticità legate al Welfare.

Al contrario, setale Piano avrà il criptico scopo di privatizzare la Sanità in Campana con una scellerata scelta di soluzioni mirate, lo S.M.I. (Sindacato Medici Italiani) lo condannerà con forza e senza mezzi termini.

Il prezioso contributo dei Medici della Continuità Assistenziale, appartenenti all’Area della Medicina Generale e formati per questa attività, va rifondato e rivalutato sul Territorio e non certamente affossato nei Pronto Soccorso.

Lo S.M.I. ostacolerà dichiara infine Senese tale  Piano in tutte le sedi, anche con scioperi e manifestazioni di massa in Piazza, nel rispetto dei L.E.A., del Welfare e della attività dei medici della Continuità Assistenziale che, per 40 anni hanno contribuito, con pochi mezzi e spesso sulla loro pelle, a migliorare la Sanità in Italia.

1 gennaio 2019

Fonte: giornale on line BassaIrpina

https://www.bassairpinia.it/uncategorized/lo-s-m-i-boccia-con-forza-linsensata-ipotesi-di-collocare-i-medici-di-continuita-assistenziale-nei-pronto-soccorso-ospedalieri-nella-regione-campania/

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Infermieri e Medici offesi dalla Bonaccorti: quegli spot vanno eliminati da tutte le tv!

02 Gennaio 2019

Lo chiede la Federazione Italiana Medicina di Emergenza-Urgenza e delle Catastrofi

“In alcune emittenti  private televisive del nostro Paese va ancora in onda lo spot di Enrica Bonaccorti, che sponsorizza un sito che fa consulenza legale per ottenere risarcimenti per errori nell’assistenza ospedaliera : è una vergogna che va bloccata” – dichiara Fabiola Fini, Presidente della FIMEUC(Federazione Italiana Medicina di Emergenza-Urgenza e delle Catastrofi).

“I medici e gli operatori sanitari che lavorano ogni giorno nell’ambito della medicina di emergenza-urgenza, nella rete territoriale dei mezzi di soccorso, nel 118, nei punti di primo intervento, nei pronto soccorso ospedalieri, in  contesti lavorativi ed organizzativi complessi, dove vanno prese delle scelte a salvaguardia della vita di pazienti in condizioni critiche e con gli stessi operatori sanitari in condizioni di rischio personale: non possono  essere messi sotto accusa in modo gratuito e insensato da un messaggio pubblicitario forviante” – continua Fini.

“Tutti i giorni i medici e gli operatori della medicina dell’emergenza – urgenza sono sottoposti a fenomeni di violenza fisica e verbale messi in atto da familiari di pazienti e se questo non bastasse, si aggiunge uno spot che fomenta una cultura dell’odio in modo indiscriminato tra malati e medici. Per questo chiediamo un intervento urgente dell’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria (Iap) affinchè si valutino le tutte le opportunità per il ritiro dalle trasmissioni dello spot di Enrica Bonaccorti da tutte le emittenti del nostro Paese. Si chiuda definitivamente questa vicenda vergognosa” – conclude Fini.

Fonte: AssoCareNews.it

https://www.assocarenews.it/index.php/primo-piano/sindacato-e-politica/2245-infermieri-e-medici-offesi-dalla-bonaccorti-quegli-spot-vanno-eliminati-da-tutte-le-tv

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Ancora polemiche sul spot di Obiettivo risarcimento. Fimeuc: “Sia ritirato da tutte le TV”

“Chiediamo un intervento urgente dell’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria (Iap) affinchè si valutino le tutte le opportunità per il ritiro dalle trasmissioni dello spot da tutte le emittenti del nostro Paese. Si chiuda definitivamente questa vicenda vergognosa”.

 

02 GEN – “In alcune emittenti  private televisive del nostro Paese va ancora in onda lo spot che sponsorizza un sito che fa consulenza legale per ottenere risarcimenti per errori nell’assistenza ospedaliera: è una vergogna che va bloccata”, lo scrive oggi in una nota  Fabiola Fini, Presidente della FIMEUC (Federazione Italiana Medicina di Emergenza-Urgenza e delle Catastrofi).

“I medici e gli operatori sanitari che lavorano ogni giorno nell’ambito della medicina di emergenza-urgenza, nella rete territoriale dei mezzi di soccorso, nel 118, nei punti di primo intervento, nei pronto soccorso ospedalieri, in  contesti lavorativi ed organizzativi complessi, dove vanno prese delle scelte a salvaguardia della vita di pazienti in condizioni critiche e con gli stessi operatori sanitari in condizioni di rischio personale: non possono  essere messi sotto accusa in modo gratuito e insensato da un messaggio pubblicitario forviante”, continua Fabiola Fini.

“Tutti i giorni i medici e gli operatori della medicina dell’emergenza – urgenza sono sottoposti a fenomeni di violenza fisica e verbale messi in atto da familiari di pazienti e se questo non bastasse, si aggiunge uno spot che fomenta una cultura dell’odio in modo indiscriminato tra malati e medici. Per questo chiediamo un intervento urgente dell’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria (Iap) affinchè si valutino le tutte le opportunità per il ritiro dalle trasmissioni dello spot da tutte le emittenti del nostro Paese. Si chiuda definitivamente questa vicenda vergognosa”, conclude Fini.

Fonte : Quotidiano Sanità

02 gennaio 2019

http://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/articolo.php?articolo_id=69570