Lettera agli iscritti SMI Toscana – report sulle attività

Carissimi,

 

La Segreteria Regionale del nostro Sindacato si è insediata nel maggio del corrente anno. Ritengo perciò doveroso, da parte mia, farvi un resoconto dell’attività svolta dal nostro Sindacato SMI in un momento particolarmente difficile della sua storia.

 

A giugno abbiamo affrontato, con decisione, il gran problema creato dalla Delibera Regionale (DRG 597/18) del 4 Giugno relativa all'”Infermiere di Famiglia”. Analizzando la DRG nei particolari abbiamo notato che si stava delineando, attraverso questo atto normativo, una sostituzione, legalizzata, della figura professionale medica con quella infermieristica, definita “manageriale” che, nel gergo del management, viene chiamata ” task shifting”! Lo SMI, deve essere ben chiaro, da sempre è per una efficace e leale integrazione operativa fra Medici ed Infermieri, negli ospedali, negli ambulatori, sulle ambulanze, nelle maxi-emergenze, ovunque, ma nella più chiara distinzione dei ruoli, delle funzioni, delle responsabilità, nell’interesse di entrambe le categorie.

 

Abbiamo ritenuto, per la difesa della nostra dignità professionale, di segnalare, per iscritto, la nostra opinione a tutti gli Ordini professionali dei Medici della Toscana, su Quotidiano Sanità e su tutti gli altri organi di stampa di settore con contenuti molto precisi e toni giustamente moderati. Abbiamo ricevuto la piena ed immediata condivisione della Federazione degli Ordini dei Medici della Toscana, che ci hanno personalmente ricevuti a Firenze, Lucca e Livorno ed hanno comunicato all’Assessore le loro forti riserve sulla Delibera 597 appena approvata.

 

L’Assessore Saccardi, con solerzia, ha chiesto un incontro con noi e ci ha ricevuti il 21 Agosto, nella sede istituzionale della Regione, per un lungo, franco e cordiale colloquio di chiarimento relativamente alle reciproche posizioni sul tema.

 

Ci risulta che questo modello sia stato abbandonato e, comunque, fermato nella sua fase montante.

 

Da subito, a questo modello di “task shifting” abbiamo collegato la sostituzione del Medico dell’Emergenza 118 con Infermiere delle ambulanze INDIA. L’abbiamo, come SMI, definita sulla stampa “demedicalizzazione strisciante” perché attuata, inizialmente, nelle postazioni di Emergenza territoriale estive 118 nella Azienda Nord-ovest, ma poi pensata e programmata per tutta la Regione sulla base della concezione, errata, che l’ambulanza infermieristica, agendo su protocolli regionali, fosse intercambiabile con l’ambulanza medicalizzata, senza considerare l’enorme questione della diagnosi che è solo medica, cui deve seguire una terapia potente e salvavita e senza, di conseguenza, considerare il Codice Deontologico Medico agli articoli 3 e 13 e lo stesso Codice Deontologico Infermieristico che non si spinge sino a questo punto, per non parlare delle altre leggi dello Stato e della stessa Costituzione!

 

Siamo stati costretti, come Sindacato, a bloccare questo smantellamento della presenza medica sul territorio, in Emergenza, mediante una campagna sui quotidiani locali cartacei, che ci hanno dato ampio spazio con obiettività, sulle Agenzie giornalistiche, ANSA in testa, sui social con una petizione popolare che ha raccolto, in tre settimane 7.775 firme on line, su Facebook con 11.000 visualizzazioni. Questa campagna mediatica, fatta con mezzi sia tradizionali che innovativi, ha conseguito due effetti immediati che si sono rivelati decisivi per raggiungere l’obiettivo finale:  il primo ha riguardato la Federazione degli Ordini dei Medici della Toscana che ha subito preso una posizione ufficiale e pubblica, sulla stampa regionale, di condanna di queste scelte della Regione nonché di difesa rigorosa delle prerogative professionali della categoria, affermando con chiarezza che la figura del Medico e dell’Infermiere NON sono intercambiabili. Il secondo ha riguardato i Sindaci della Zona livornese, cui, secondo i piani regionali sarebbero stati tolti, dalle attuali postazioni, 3 medici su 4, mentre nella Bassa Val di Cecina 1 su 2 ed anche a Pisa città 1 su 2. I Sindaci, mettendo a disposizione le strutture e gli uffici comunali, si sono fatti promotori di una raccolta di firme di cittadini, contro la sostituzione dei Medici con gli Infermieri nei loro territori, che, in soli 10 giorni, ha raggiunto quota 2770 che significa più di 1/5 di tutta la popolazione residente. Lo stesso coordinamento provinciale delle Pubbliche Assistenze si è schierato dalla nostra parte. Il risultato è stato molto chiaro e positivo. In modo esplicito, prima il Direttore Generale della Nord-ovest e successivamente il Governatore della Toscana Enrico Rossi e l’Assessora Stefania Saccardi hanno dovuto ammettere che era stata, effettivamente, pianificata una riorganizzazione regionale del 118 sin dal Febbraio 2016 SOLO con le Aziende, le Associazioni di Volontariato ed una NON ben specificata ” rappresentanza” dell’Emergenza Urgenza, cioè senza la consultazione e, di conseguenza, la necessaria condivisione delle rappresentanze di chi nell’emergenza lavora, sia dei Medici che degli Infermieri. Rossi e Saccardi hanno apertamente dichiarato di non volere ” nessuna riduzione della presenza dei Medici nell’ambulanza”. Inoltre: ” l’Assessorato sta lavorando per implementare la presenza di Medici dell’emergenza urgenza nel sistema sanitario, sia attraverso l’aumento, pagato dalla Regione, delle borse di specializzazione in questo settore, sia da un percorso di confronto con le professioni e con il Governo nazionale, sempre per aumentare i medici in questo settore ” (ANSA – FIRENZE 3 DICEMBRE 2018). Ho usato le parole esatte, virgolettate, per evitare equivoci o fake news di qualsiasi provenienza!

 

Un chiarimento necessario, una dichiarazione istituzionale senza equivoci, una vittoria netta della nostra sigla sindacale ( SMI ) che ha ” acceso la miccia ” su entrambe le questioni, Infermiere di Famiglia ed ambulanze INDIA, agendo in perfetta sinergia con gli Ordini dei Medici toscani, con i Sindaci, con alcune AA.VV., utilizzando media e social che si sono dimostrati molto efficaci ad informare e coinvolgere i cittadini, con una stampa realmente obiettiva ed imparziale nel suo ruolo di voce dell’opinione pubblica.

 

Rivolgo un particolare ringraziamento a tutte le persone, cittadini e colleghi tutti, che ci sono stati vicini nei momenti difficili di questa battaglia giusta per la nostra categoria e per tutti la cittadinanza.

 

Un ringraziamento a tutti gli iscritti al nostro bel Sindacato che hanno collaborato con il loro impegno personale e la loro presenza nel portare avanti le nostre ragioni.

 

Un caldo grazie a tutti i componenti della Segreteria Regionale che hanno sempre dato un aiuto molto concreto con consigli e con la professionale metodica di utilizzo e gestione dei social, senza contare  i contributi preziosi di competenza, informazione ed iniziativa nella Specialistica Ambulatoriale e nella spinosa questione, per la Assistenza Primaria , riguardante il Piano Nazionale e Regionale delle vaccinazioni e quello, in discussione e studio sulla prescrizione/prenotazione dei Medici di base stessi. Continua, grazie al nostro rappresentante toscano, il nostro impegno nazionale sull’indispensabile inquadramento giuridico dei Medici Fiscali INPS, ancora bloccati in un guado vergognoso, dovuto alla colpevole inerzia della parte pubblica che non è ancora in grado di dare ruolo giuridico, definizione contrattuale e, quindi dignità professionale a questo settore indispensabile della categoria per il rispetto del rigore nel lavoro, della legalità, del giusto risparmio di risorse.

 

Infine, last but not least, ringrazio sentitamente la Segreteria Nazionale per aver promosso la diffusione nazionale delle problematiche toscane.

 

Sono risultati concreti, grazie a ragionamenti precisi, convinzioni radicate, linguaggi chiari e contenuti, compattezza ed unità di tutti noi dello SMI, dirigenti, quadri, iscritti. SEMPRE E SOLO ALLA LUCE DEL SOLE.

 

Lo SMI E’ QUESTO: TRASPARENTE, IMPEGNATO, DEMOCRATICO, UNITO, VINCENTE!!!

 

Consiglio, per tutto ciò che siamo ed abbiamo fatto, di “diffidare delle imitazioni” e di sigle nuove e sconosciute, pur nel più assoluto rispetto di tutte le convinzioni e di tutte le scelte

 

Consiglio di ADERIRE E RESTARE IN QUESTO SMI!

 

TUTTI INSIEME ANDREMO AVANTI, nel 2019 e negli anni a venire su TUTTI I SETTORI, sempre a difesa del posto di lavoro, della dignità professionale, di una migliore formazione, di un più giusto trattamento economico.

 

I nostri DIRITTI, il nostro IMPEGNO, la nostra DIGNITA’ PROFESSIONALE restano l’unica garanzia di salvaguardia del Servizio Sanitario Nazionale pubblico universale e solidale in cui crediamo e crederemo sempre!

 

 

 

Un caro saluto ed un abbraccio a tutti voi e, per l’occasione, Buone Feste.

 

Nicola MARINI

 

Segretario Regionale SMI.