Comunicato Stampa 12.11.2018

Comunicato Stampa

 

Medicina di Emergenza/Urgenza:

<IL GOVERNATORE ENRICO ROSSI  PRONUNCI

PAROLE CHIARE SULLA PRESENZA DEI MEDICI  NELLE  AMBULANZE  DEL 118>

Dichiarazione di Nicola Marini

Segretario Regionale dello SMI Toscana

Firenze.12-Nov.<Il Sindacato Medici Italiani (SMI) ha più volte denunciato lo smantellamento progressivo della presenza medica in medicina di emergenza portato avanti dalla Regione Toscana; una battaglia che non ci vede più soli ma che ha suscitato una larga mobilitazione nella società e nell’opinione pubblica della nostra regione> ha dichiarato Nicola Marini, Segretario Regionale dello  SMI  Toscana.

<In questi giorni si sono espressi contro l‘orientamento a demedicalizzare il 118, la Federazione toscana degli Ordini dei Medici chirurghi e odontoiatri; i Sindaci di molti comuni; i cittadini, che  tramite i social, hanno firmato  con una petizione charge.org che in pochi giorni ha raccolto migliaia di adesioni e moltissime  visualizzazioni; per questo, adesso, occorre fare chiarezza, in modo definitivo, sui progetti per la medicina di Emergenza/Urgenza che la Regione Toscana intende adottare>, cosi ancora Marini.

<La demedicalizzazione strisciante del 118 deve essere fermata e non può essere più fatta in sordina con tagli e “riordini”  effettuati dalla tecnostruttura periferica delle Aziende e delle Centrali operative 118. Occorre, invece, avere una visione complessiva delle esigenze di salute dei cittadini, con la piena  condivisione delle scelte con le  professioni mediche ed infermieristiche e il personale laico del volontariato del soccorso> continua esponente dello SMI.

<Il caso dell’Azienda Nord Ovest Toscana, in questo senso, conferma la modalità di volere procedere di nascosto alla deregulation del 118. Questa ASL, infatti, senza alcuna delibera formale, ha elaborato un piano di pesantissimi tagli delle ambulanze medicalizzate, violando il DL 70, Legge Balduzzi e lasciando scoperte dall’assistenza medica vaste zone collinari tra le province di Pisa e Livorno. Si è arrivati, persino a ridurre, di 1/4 le ambulanze medicalizzate nella città di Livorno, dimezzando, anche, quelle di Pisa ed eliminando totalmente la presenza medica nel comune di Rosignano, per sostituirla, con le ambulanze con soli infermieri a bordo. In questo modo, si violano i codici deontologici, si alimentino sterili ostilità e dannose chiusure, si finisca per minare alla radice la necessaria integrazione operativa tra le due figure professionali, (medici e infermieri) indispensabile in un settore delicato quale l’emergenza preospedaliera 118>, aggiunge, ancora, Marini.

<Per tutte queste ragioni, chiederemo un incontro urgente all’Azienda Nord Ovest per capire la natura e la vera dimensione del “piano” di riordino, per quanto riguarda la medicina di Emergenza/Urgenza. Allo stesso tempo, ci attiveremo per sollecitare, ancora una volta, l’Assessore alla Salute della Regione Toscana Saccardi, di redigere un organico piano di riordino dell’Emergenza sanitaria territoriale regionale, istituendo, a tale scopo, tavoli tecnici di confronto con le OO.SS mediche, infermieristiche e con le rappresentanze della Associazioni di Volontariato>.

<Esprimiamo con chiarezza la nostra opposizione a ogni manovra che riduca l’assistenza ai cittadini e che punti alla diminuzione della presenza medica nei territori, per difendere la medicina di emergenza/urgenza in Toscana e la salute dei cittadini> conclude il Segretario Regionale dello SMI.

L’Ufficio Stampa SMI