Comunicato stampa 08.10.2018

Comunicato stampa

<Servizio 118 Piemonte: bene la stabilizzazione dei medici. Uno stop alla demedicalizzazione delle ambulanze>

Dichiarazione di:

 Antonio Barillà, Segretario Regionale Piemonte dello SMI e

Pina Onotri, Segretario Generale dello SMI

 

Roma 8 – Ott. <Finalmente dopo oltre due anni di costante impegno e sollecitazione siamo riusciti a sanare un incomprensibile situazione di precariato nel 118 in Piemonte. L’assunzione di 80 medici, che per anni hanno lavorato in regime di precariato nel servizio sulle ambulanze del 118, con la stabilizzazione da parte della Regione Piemonte con contratti a tempo indeterminato, è un fatto importante. Questa misura da anni sollecitata dallo SMI si trasformerà in realtà grazie anche all’impegno del direttore regionale Danilo Bono ex responsabile del sistema emergenza in Piemonte. Il provvedimento darà la certezza del lavoro ai colleghi medici  e contribuirà al rilancio del sistema della  medicina d’urgenza nell’ambito del Servizio Sanitario Regionale> ha  dichiarato  Antonio Barillà, Segretario Regionale Piemonte dello Sindacato Medici Italiani (SMI).

 

<Oggi il sistema dell’emergenza, nel nostro Paese, ha  un impianto a macchia di leopardo, con modelli organizzativi diversi a secondo di aziende/regioni, variabilità di risposta e differente utilizzo delle risorse, disomogeneità formativa, contrattuale e di retribuzione del personale medico 118; la decisione della Regione Piemonte rappresenta una inversione di  tendenza, presente in alcune aree del Paese, alla spinta ad una demedicalizzazione  delle ambulanze > ha dichiarato Pina Onotri, Segretario Generale dello SMI.

 

<Occorre che si prevedano, adesso,  maggiori risorse nella Legge di Bilancio 2019  per la medicina d’urgenza,  per migliorare il sistema territoriale,  riorganizzarlo capillarmente ed uniformarlo dal  Nord a Sud del Paese>, conclude Onotri.

 

L’Ufficio Stampa SMI

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