Comunicato stampa 27.09.18

Comunicato Stampa

Lo SMI manifesta a Roma

Basta precarietà per  i medici

 

 

Lo SMI ricevuto dall’On. Marialucia Lorefice, presidente della Commissione Affari Sociali e dall’On. Andrea Giaccone, presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati

 

Roma 27 Sett.- Sono centinaia i medici dello SMI, terza forza sindacale del panorama medico, che manifestano a Roma, davanti a Montecitorio. Sono medici di strada, del 118 convenzionati a tempo indeterminato, i medici fiscali dell’Inps, i medici precari della medicina convenzionata e non convenzionata della sanità pubblica, i precari che non trovano via d’uscita. Oggi tutti sotto le finestre della Camera dei Deputati a Roma per sostenere le ragioni della dignità di tutti medici italiani, per il diritto al lavoro e alla salute.

 

<Siamo qui per denunciare l’allarmante clima venutosi a creare circa la violenza verso i medici e la necessità che si approvi quanto prima una legge che riconosca ai medici in servizio (convenzionati e dirigenti) lo status di pubblico ufficiale. Così come rivendichiamo con forza una diversa formazione post laurea con l’indizione di un concorso nazionale unico per specializzazione e formazione in MG che tenga conto dei reali fabbisogni.

Per   medici di medicina generale proponiamo una vera e propria rivoluzione,  così Pina Onotri, Segretario Generale dello SMI all’incontro con l’On. Marialucia Lorefice presidente della Commissione Affari Sociali e con l’On. Andrea Giaccone, Presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati. Il MMG deve sviluppare il lavoro in equipe con rete integrata di professionisti (Medici di famiglia, Continuità Assistenziale Infermieri, Specialisti Ambulatoriali, e psicologi, assistenti sociali), in questo modo si agevola l’appropriato impiego dei diversi gradi di complessità interventistica. I medici non possono più lavorare da soli senza rete di collegamento. A ciò devono essere destinate adeguate risorse. Inoltre va ribadito con forza la necessità che si riaffermi    ruolo unico e tempo pieno per tutti medici convenzionati con il SSN>.

<Per il sistema di emergenza urgenza e medici del 118 occorrono scelte politiche di cambiamento, ha aggiunto Fabiola Fini, Vice Segretario Nazionale dello SMI. Preoccupa la tendenza di alcune Regioni alla demedicalizzazione delle ambulanze e la mancata individuazione di una pianta organica nazionale, per densità di popolazione, che permetterebbe una uniformità di risposta da Nord a Sud.

Per i medici INPS  bisogna, invece, giungere al più presto alla stipula di una convenzione tra l’Inps e i medici fiscali tramite un Accordo Collettivo Nazionale che dia garanzie, dignità e un inquadramento lavorativo > conclude la dirigente del Sindacato Medici Italiani.

 

Al presidio dello SMI hanno partecipato  Filippo Anelli, presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (Fnomceo), Antonio Magi Presidente dell’Ordine dei Medici di Roma; esponenti sindacali del SUMAI (Sindacato Unico Medicina Ambulatoriale Italiana e Professionalità dell’Area Sanitaria); sono intervenuti, inoltre: Marco Siclari , senatore di FI, i deputati Paolo  Siani e Raffaele Topo del PD.

 

 

L’UFFICIO STAMPA SMI