SMI su Ilfoglia.it – Basta con le discriminazioni in sanità!

I medici del 118 a Roma per una mobilitazione nazionale “Salviamo vite e siamo precari”

I medici di strada del 118 convenzionati a tempo indeterminato, i medici fiscali dell’Inps, i medici precari della medicina convenzionata  e non convenzionata della sanità pubblica, i precari che non trovano  via d’uscita in alcun decreto legislativo, abbandonati da sempre dalla politica perché considerati ai margini del sistema sanitario nazionale, hanno indetto una giornata di mobilitazione per il 27 settembre  con un presidio nazionale  in piazza Montecitorio a Roma.

BASTA CON LE DISCRIMINAZIONI IN SANITA’!

Siamo mamme, padri e figli, lavoriamo a ore o a prestazione, a richiesta delle aziende, delle Asur e dell’INPS, e non abbiamo un futuro – spiegano i medici precari dello SMI – siamo i medici che salvano vite, i medici che permettono allo Stato di risparmiare, di cui  nessun telegiornale o notiziario parla, siamo uniti dalla stessa condizione, quella di non possedere il giusto riconoscimento contrattuale e di essere condannati nel  limbo della precarietà e della convenzione da cui non possiamo uscire senza una chiara volontà politica. Siamo precari, siamo medici convenzionati con pochi diritti, ma abbiamo famiglia; per noi non esistono feste; lavoriamo di giorno, di notte, a Pasqua, a Natale; ammalarci per noi è un lusso. Non abbiamo diritto alla maternità, all’affido, all’allattamento, al lutto, all’avanzamento di carriera, alla pensione, diritti elementari che tutti i lavoratori posseggono. Per noi non esiste alcun welfare aziendale, noi non ne abbiamo diritto!”

Rivendichiamo, come le stesse norme della Comunità Europea impongono, che finalmente questo governo ponga fine all’eterno precariato nella sanità pubblica, che ha tolto la serenità e la voglia di lavorare ai medici precari. Il parlamento europeo e’ stato chiaro:” l’uso abusivo di contratti di lavoro temporanei è contrario alle norme internazionali in materia di condizioni di lavoro, dei diritti dei lavoratori. E’ necessario intervenire con provvedimenti che diano dignità a tutti i lavoratori e garantire il rispetto del principio dell’uguaglianza” continua la nota dello SMI.

I medici precari e i medici convenzionati dello SMI propongono :

a) Per i medici fiscali dell’Inps sia riconosciuto un giusto e dignitoso contratto secondo un accordo collettivo nazionale dopo trenta anni di precariato.

b) La riattivazione della 229/99 articolo 8 1bis per i medici convenzionati a tempo indeterminato per la riapertura dei termini temporali della 229/99 art. 8 1 bis    e conseguente rapido  passaggio a dirigenza dei medici 118 convenzionati;

c) L’accesso alla scuola di specializzazione in medicina d’urgenza per i medici convenzionati a tempo determinato del 118 mentre lavorano risolvendo, in questo modo, il precariato ultra decennale.

d) L’accesso alla specializzazione anche per i medici convenzionati con posti riservati per chi ne fa richiesta.

Dal Governo ci aspettiamo un vero cambiamento in tema di stabilizzazione del precariato medico, del riconoscimento contrattuale e della dignità della professione medica” conclude la nota.

http://www.sindacatomedicitaliani.org/

 

Fonte – ilfoglia.it – quotidiano fluviale