Comunicato Stampa 08.08.18

Comunicato Stampa

MEDICO AGGREDITO DURANTE UNA VISITA FISCALE:
COME DIFENDERSI? SI STIPULI LA CONVENZIONE PREVISTA DALL’ATTO D’INDIRIZZO

Dichiarazione di:

Piera Mattioli

Responsabile Nazionale dello SMI Medici Fiscali INPS

 

Roma 9 Agosto – Aveva suonato quel campanello più volte solo per fare il suo lavoro. Dall’altra parte, in casa, quel gesto è stato interpretato come un’invasione molesta in un sabato mattina di agosto con la calura a far sbarellare delicati equilibri mentali. È successo che un medico fiscale dell’Inps abbia iniziato la giornata facendo il suo mestiere per poi finirla al pronto soccorso dopo essere stato aggredito da una coppia. L’accaduto, non il primo in Italia, si è verificato  agli inizi di agosto a Pisa> dichiara Piera Mattioli, Responsabile Nazionale dello SMI (Sindacato Medici Italiani) settore  Medici Fiscali INPS.

Episodi come questo descritto, avvengono quotidianamente e vanno dalle lesioni fisiche alle aggressioni verbali con danni  che non prevedono alcuna indennità e per i quali i medici fiscali assentandosi dal lavoro per lunghi periodi non percepiscono  alcun reddito > continua Mattioli.

Il collega di Pisa (come tutti gli altri colleghi)  non potrà usufruire di nessuna tutela che dovrebbe essere riconosciuta ad  ogni lavoratore. Sarà dimesso dal Pronto Soccorso con una prognosi che prevede giorni di malattia per il recupero dello stato di salute dopo l’aggressione. Al medico di Pisa non sarà riconosciuta nessuna indennità di malattia anche s’è stato aggredito durante lo svolgimento dell’attività lavorativa  trattandosi, quindi,  di infortunio sul lavoro! Non gli sarà riconosciuto alcun indennizzo perché l’Inps non ha mai provveduto, in 30 anni, ad assicurare i medici fiscali  contro i danni da  responsabilità professionale verso terzi e contro gli infortuni subiti a causa od in occasione dello svolgimento dell’attività professionale.

Il  medico fiscale  di Pisa rimarrà a casa per la convalescenza, ma dovrà recuperare in fretta il suo stato di salute; tornare al più presto possibile al lavoro per controllare quei lavoratori che hanno “giustamente” diritto all’indennità di malattia, ad indennità in caso di  infortunio sul lavoro, alle ferie, alla maternità etc.. Il medico fiscale, invece, non ha diritto a nulla di tutto ciò; quindi  sarà costretto a continuare a produrre reddito, magari per poter curare gli esiti dell’aggressione, e anche se non proprio in forma smagliante, dovrà affrettarsi a rimettersi in macchina, suonare ad un’abitazione e magari trovarsi di fronte ad un’ennesima aggressione.

Oggi i medici fiscali denunciano un’emergenza che non riguarda solo la loro condizione, ma investe ogni medico/ lavoratore a cui non sono riconosciuti diritti fondamentali. Non si può continuare a far finta che il problema non esiste. Per i medici fiscali la situazione è ancor più paradossale, in quanto potrebbe trovare parzialmente  soluzione in una  legge  in vigore da più di  un anno. Infatti, l’Atto d’indirizzo del 2 agosto 2017 (G.U. serie generale n. 229 del 30/09/2017), approvato dal Ministro del Lavoro di concerto con il Ministro della PA e della Salute, indica le linee guida per la stipula della convenzione  tra l’Inps e i medici fiscali  che si sarebbe dovuta stipulare entro il 31 agosto 2017 ma non ancora siglata. Tra le altre cose l’atto prevede: “In sede di disciplina della prestazione lavorativa resa dai medici incaricati dei controlli, la convenzione: c) disciplina le tipologie d’incarico; f) disciplina le assenze per malattia e gravidanza e le assenze non retribuite.

Occorre, per questo, quanto prima stipulare la convenzione e  giungere in tempi rapidi ad un accordo collettivo nazionale che stabilizzi e tuteli i medici fiscali.

Garantire, in questo modo,  quelle tutele che renderebbero la vita di ogni medico, di ogni lavoratore in campo sanitario e quindi anche di noi  medici fiscali, più dignitosa e meno pericolosa. E’ una battaglia di civiltà>,conclude Piera Mattioli.

Di seguito il link  dell’Atto di indirizzo del 2 agosto 2017

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Cordialmente – Ufficio Stampa SMI