Lettera di Pina Onotri sull’Articolo a Firma Calì

Gentile Dott. Fassari,

Le scrivo per manifestarle il mio stupore nel leggere un articolo scritto dal dr Cali, dirigente medico, (articolo in cui una ndr richiama il nome SMI), articolo da Lei pubblicato, il 31 7 2018,  nonostante avesse manifestato il proposito di non pubblicare contenuti inerenti il Sindacato dei Medici Italiani per supposti problemi di rappresentatività.

Orbene in merito alla questione devo fare due puntualizzazioni:

le posizioni espresse dal dr Cali non rispecchiano le posizioni dello SMI.

Il Collegio dei Probiviri dello SMI ha sospeso il dr Salvo Cali da associato dell’Ente in ragione dei suoi coinvolgimenti in procedimenti penali ed in attesa che la Magistratura faccia chiarezza sui fatti a lui ascritti.

Auspico che, per par condicio, Lei consenta di pubblicare articoli di altri iscritti, reali, allo SMI, ancorchè  ritenga di non pubblicare nulla a mio nome, in qualità di Segretario Generale , anche se, in merito a quest’ultima decisione,  non ne comprendo  le motivazioni, rappresentando io il Sindacato dinnanzi alle Istituzioni politiche  di questo paese ( cfr Incontro con il Sottosegretario alla Salute e all’Istruzione e incontri intersindacali) rappresentandolo per quel che concerne la gestione economica (e mi riferisco ai rapporti bancari), rappresentandolo, non per mia volontà , nelle aule di Tribunale.

Se tutto ciò non basta per Quotidiano Sanità, allora la prego di non pubblicare nulla che sia anche lontanamente riconducibile a SMI e di rettificare in merito all’ articolo del dr Calì.

La ringrazio dell’attenzione e Le invio cordiali saluti.

Pina Onotri, segretaria nazionale dello SMI