Comunicato Stampa – Lettera alla Ministra Giulia Grillo

Comunicato Stampa
Lettera Aperta alla Ministra Giulia Grillo
Puntare a un  Servizio Sanitario Nazionale efficace e qualificato

di Ludovico Abbaticchio
Presidente Nazionale SMI

Gent.ma Ministro dott.ssa Giulia Grillo,

in premessa Le dico che essendo  una collega, sono certo che affronterà i numerosi problemi sanitari con cognizione di causa e saprà sicuramente circondarsi di persone competenti ed aperte ad una visione dell’assistenza medica che non sottovaluti nel suo insieme i temi della integrazione sociale e sanitaria attraverso la tutela della salute pubblica.

Il sistema pubblico dell’assistenza sanitaria in Italia è strategico e non deve essere smantellato da processi distorsivi che vedono nel privato e nelle assicurazioni private una sua lenta sostituzione. In molte regioni italiane l’aziendalizzazione delle ASL e di alcune unità ospedaliere-universitarie ha portato a gravi storture compresa la corruzione, nel frattempo il malato con le sue sofferenze e patologie diventava e diventa “un costo ed una spesa” grazie anche ai ricoveri ospedalieri impropri e a prescrizioni farmaceutiche e specialistiche spesso inutili ed indotte anche da flussi sanitari privati e/o pubblici nei quali molti medici non sono esenti da responsabilità.

La chiusura di ospedali ormai non utili nel territorio italiano e spesso pericolosi non solo per l’attività professionale degli operatori sanitari, ma in particolare per i pazienti, è cosa che doveva e deve essere effettuata. Alla chiusura degli ospedali non utili deve corrispondere e rapidamente rafforzata la funzione della medicina territoriale e l’integrazione Socio-Sanitaria utilizzando finanziamenti condivisi tra i comuni e le ASL in particolare per le popolazioni con condizioni meno abbienti.

Se Enti locali e Aziende sanitarie individuassero nei loro bilanci fondi vincolati sul progetto “Medicina Territoriale” con primalità finanziarie anche governative nazionali, potremmo meglio riqualificare le strutture anche in senso urbanistico-sanitario migliorando l’assistenza domiciliare della malattia cronica e l’h24 dell’emergenza/urgenza.

Abbiamo, Sig.ra Ministro, necessità di una nuova visione dell’assistenza pubblica sanitaria e di una veloce e pronta programmazione qualificata che porti l’aumento del numero dei professionisti medici sempre più ben formati ed anche ben retribuiti.

Una sanità pubblica giusta, accessibile, non inquinata da un privato clandestino che serpeggia all’interno di essa. Bisogna individuare, seriamente, percorsi di finanziamento e di rigenerazione di strutture ospedaliere pubbliche da chiudere attraverso accordi di programma con gli Enti Locali e le Regioni per aumentare l’offerta dei servizi riducendo  ad esempio le liste di attesa attraverso una medicina territoriale più europea e moderna a garanzia dei nostri cittadini.

Potenziare la fase d’immissione di terapie innovative come quella dell’epatite C e di altre che si stanno affacciando nell’universo mondo anche nelle cure oncologiche, attraverso una revisione della governance farmaceutica e una radicale riforma del prontuario farmaceutico del SSN in sintonia ad una riforma fiscale che inglobi tutto ciò che riguarda l’assistenza sanitaria collegata al reddito ,salvaguardando gli esenti ticket per patologia e reddito.

Gentile Ministro tutti i vari attori del mondo politico e del lavoro medico sanitario devono collaborare affinché si raggiungano obiettivi migliorativi per la salute dei cittadini e il sistema sanitario nazionale.

Tra questi mi permetto di suggerirLe un adeguato piano di assunzioni a medio e lungo termine, aggiornando anche i corsi di laurea e di formazione, aumentando il numero degli iscritti all’università di medicina, investire su politiche integrate di promozione della salute attraverso la scuola. Creare condizioni ambientali dove il personale sanitario possa lavorare senza sovraccarico operativo, in serenità con scambi di competenze professionali e in particolare in sicurezza. Le ricordo che il rischio di violenze e  che soprattutto la donna medico subisce nello svolgimento delle proprie funzioni, è uno dei temi da risolvere con rapidità.

Lo SMI è, storicamente, il sindacato di lotta e di proposta che rappresenta tutte le categorie professionali mediche sempre pronto a sedersi a tutti i tavoli nazionali, regionali ed aziendali per sostenere i diritti e i doveri del lavoro medico ma anche a lavorare per migliorare e rendere più efficace e qualificato il Servizio Sanitario Nazionale attraverso la concertazione e il dialogo istituzionale.

Buon lavoro Ministro e Collega Giulia Grillo.

Fonte: www.responsabilecivile.it – Leggi qui …

Ufficio Stampa SMI