SMI e la valorizzazione medici SSN: sicurezza e 118

Mercoledì 18 luglio 2018 12.25

SANITÀ. SMI: VALORIZZARE RUOLO DEI MEDICI DEL SSN, ECCO PROPOSTE -3

 

Sistema emergenza urgenza e medici del 118: ad oggi il sistema dell’emergenza e’ un sistema a macchia di leopardo, con modelli organizzativi diversi a secondo di aziende/regioni, variabilita’ di risposta e differente utilizzo delle risorse, disomogeneita’ formativa, contrattuale e di retribuzione del personale medico 118. Preoccupa la tendenza di alcune Regioni alla demedicalizzazione delle ambulanze e la mancata individuazione di una pianta organica nazionale, per densita’ di popolazione, che permetterebbe una uniformita’ di risposta da Nord a Sud. Lo Smi ha proposto: a) maggiori investimenti sul sistema territoriale e riorganizzazione capillare per migliorare la risposta nelle reti tempo-dipendenti; ricordiamo che l’emergenza sanitaria territoriale e’ lo specchio della sanita’ pubblica ma senza una normativa nazionale e’ a rischio la tenuta del sistema. Per questo e’ necessario raccogliere dati epidemiologici utili per prevenire le situazioni critiche e promuovere la salute,standardizzare e migliorare la qualita’ dell’assistenza sanitaria. – Medicina Generale. Il medico di medicina generale e’ il primo punto di riferimento per il paziente e la sua famiglia. L’accoglienza e la corretta definizione dell’iter diagnostico terapeutico ed assistenziale del paziente inserito nel suo contesto sociale e’ la mission della medicina di famiglia. Lo Smi ha proposto: a) il lavoro in equipe con rete integrata di professionisti (Medici di famiglia, Continuità Assistenziale Infermieri, Specialisti Ambulatoriali, e psicologi, assistenti sociali) e’ la base per agevolare l’appropriato impego dei diversi gradi di complessità interventistica. I medici non possono piu’ lavorare da soli senza rete di collegamento. A cio’ devono essere destinate adeguate risorse; b) riconoscimento del Mmg come regista delle cure territoriali; c) estensione sul territorio nazionale delle strutture organizzate ed integrate della assistenza primaria come punti di riferimento forti per la cittadinanza sia per le cure, ma anche per i programmi di prevenzione, educazione ed empowerment dei pazienti e delle loro famiglie; e) ruolo unico e tempo pieno per tutti medici convenzionati con il Ssn; f) deburocratizzazione del lavoro proponendo l’autocertificazione per i primi 3 gg di malattia, continua lo Smi. (DIRE).