SMI e la valorizzazione medici SSN: pari opportunità

Mercoledì 18 luglio 12.24

SANITÀ. SMI: VALORIZZARE RUOLO DEI MEDICI DEL SSN, ECCO PROPOSTE -2

Pari Opportunità. Oggi una donna medico su due ha un solo figlio; una su tre è single, molte rinunciano alla professione o alla maternità. Sono forti le discriminazioni in tema di maternità per le donne-medico convenzionate, ovvero medici di famiglia, guardie mediche e 118, specialisti ambulatoriali, pediatri. Sono forti le criticità anche per l’adozione, l’affido, il diritto delle professioniste al riposo per allattamento. Lo Smi ha proposto: a) introdurre asili nido nelle strutture ospedaliere e Asl sul modello di quello recentemente impiantato al Ministero della Salute; b) studiare sistemi di flessibilità oraria, anche per i medici che lavorano in equipe e dipartimenti di emergenza, per permettere la conciliazione tra professione e accudimento familiare; c) varare una norma ad hoc per i medici in convenzione che contemplino il riposo per allattamento con le relative conseguenze economiche. – Formazione post laurea. Da diverso tempo si lancia a più riprese l’allarme su una prossima carenza specialisti e generalisti. L’accesso alla facoltà di Medicina è a numero chiuso, quindi c’e’ una programmazione nazionale. Il numero di laureati supera il numero di quanti possono accedere ad una qualsivoglia specializzazione, di molte migliaia di unita’. Come dire che la programmazione nazionale pecca in eccesso oppure la formazione post laurea in difetto. Lo Smi ha proposto: a) un concorso nazionale unico per specializzazione e formazione in MG che tenga conto dei reali fabbisogni; b) la trasformazione del corso di formazione in specializzazione con equiparazione delle relative borse di studio; c) una graduatoria unica nazionale che permetta una “migrazione interna” al Paese, continua lo Smi (DIRE)